John Constable: La verita’ di uno specchio
ART , Biografie / 26 febbraio 2017

Di Flavio Unia – “Nei dipinti della vecchia scuola, gli alberi hanno stile; sono eleganti, ma privi di verità. Constable, al contrario, ha la verità di uno specchio; ma vorrei che lo specchio fosse posto davanti a uno scenario splendido, come l’imboccatura della valle della Grande-Chartreuse, vicino a Grenoble, e non davanti a un carro di fieno che attraversa a guado un canale d’acqua stagnante.” Così Sthendal commentava per il Journal de Paris, il 24 ottobre 1824, l’arte di Constable. Forse il desiderio che espresse in queste parole non fu sincero, o meglio, fu una finzione perché in Constable dovette senz’altro riconoscere quel talento artistico che sa rendere sublime ogni cosa rappresentata, senza che questa lo debba essere effettivamente. In fondo si trattava di uno dei fondamenti dell’estetica che addirittura Aristotele aveva statuito affermando che non era importante il soggetto ritratto ma la capacità dell’artista che lo ritraeva; quella faceva dell’opera un’opera d’arte. E fu proprio il caso di Constable, un pittore di cose semplici, assolutamente geniale nel renderle intense ed uniche, un artista del paesaggio irripetibile. Nel suo pennello soffiò il vento, brillò il sole, si tradusse in colore la vitalità immensa della natura. L’autore Flavio Unia è nato…

Rodolfo di Colloredo. Un Feldmaresciallo italiano nella Guerra dei Trent’anni
Biografie / 27 novembre 2016

Di Pierluigi Romeo di Colloredo Mels – Rodolfo di Colloredo (1585-1657). 1585, alli 2 novembre essendo l’imperador Rodolfo retirato in Brandais per sospetto di peste, lontan due leghe di Pragha con pochissima corte, et essendo con questi pochi il signor Lodouicho camerier di Sua Maestà Cesarea la signora Perla sua moglie fece un figliol Maschio qual fu tenuto a battesimo da sua Maestà et fu chiamato Ridolfo et Mario… Il futuro Feldmaresciallo, nato il 2 novembre dell’anno 1585 a Brandeis sull’Elba (odierna Brandys sul Labem) in Boemia, è uno dei nove figli maschi della contessa Paola di Polcenigo e di Ludovico, del ramo d’Asquino della nobile famiglia dei Colloredo. Fra i grandi capitani militari italiani al servizio dell’imperatore (nella grande tradizione che vide i Montecuccoli, i Caraffa, i Piccolomini e sopratutto Eugenio di Savoia). Rodolfo Colloredo fu Membro del Consiglio Privato dell’imperatore, Feldmaresciallo nonché governatore di Praga, comandante generale della Boemia e Gran Priore in loco dell’Ordine di Malta. Presente su tutti i fronti della Guerra dei Trent’anni, dalla Boemia a Mantova, da Lützen all’assedio di Praga, Colloredo è uno dei grandi protagonisti dimenticati del conflitto… .

Piero di Cosimo: L’ingegno strano e fantastico
ART , Biografie / 26 ottobre 2016

Di Flavio Unia – Fatta eccezione per il viaggio giovanile a Roma, che lo portò a lavorare nientemeno che nella Cappella Sistina, non ci furono spostamenti nella vita di Piero di Cosimo; almeno così pare. Un pittore stretto alla sua bottega, nella quale però passò una buona parte della cultura fiorentina del suo tempo e che lì trovò degno ritratto in dipinti spesso enigmatici, pieni di simboli e figure allegoriche. Il sapere classico, che in quel tempo trovava nuova vita grazie agli intensi studi umanistici che erano alla base del Rinascimento, veniva espresso nel vocabolo della figura, anch’esso lanciato verso altezze inimmaginate fino ad allora, con una personale interpretazione destinata ad un pubblico colto, forse non numeroso. Piero aveva uno stile capiente, in grado di contenere il bello e il brutto delle creature, capace di ritrarle senza la tara inutile e parziale del giudizio, con occhio libero e pennello disincantato. Si commuoveva davanti all’importanza del minuscolo, sorrideva alla delicatezza di una smorfia; si innamorava di ogni cosa. Ebbe uno stile a volte aggraziato ed altre volte popolare, gentile e burbero; insomma dipinse come voleva, in tutti i modi. L’autore Flavio Unia è nato a Roma nel 1974 dove ha frequentato…

Mahler: Ich bin der welt abhanden gekommen
Biografie / 27 aprile 2016

Di Luca Stefano Cristini – Tutto quanto avreste voluto saper su Gustav Mahler. La vita, l’uomo e la sua musica. Libro arricchito da una interessante e per molti aspetti inedita iconografia del grande musicista austriaco. Gustav Mahler – Compositore e direttore d’orchestra austriaco nato a Kalište in Boemia, 1860, e morto a Vienna nel 1911. Sensibile interprete di un mondo in crisi e prossimo alla dissoluzione, Mahler portò il linguaggio romantico a uno sviluppo estremo, facendo da apripista allo sviluppo della dodecafonia da parte dei suoi pupilli Berg e Shoenberg. Colonna portante della musica a cavallo fra otto e Novecento. Artista dalla personalità problematica e assai complessa (fu tra i primissimi a sperimentare la psicanalisi da Freud). Come direttore d’orchestra raggiunse in vita una fama straordinaria, per il suo stile interpretativo moderno ed estremamente innovativo. La sua fama di compositore è invece storia recente, ed esplose pienamente solo negli anni 60 del secolo scorso. Mahler compose dieci sinfonie oltre a numerosissimi Lieder. Fu marito della vulcanica e vivace Alma Schindler, di vent’anni più giovane. Unione travagliata ed intensa che fortemente condizionerà la vita e la creatività del maestro. Questo e molto altro sono raccontati in questo libro.

Paolo Uccello – Maestro solitario
ART , Biografie / 26 aprile 2016

Di Flavio Unia – L’arte di Paolo Uccello ha una profondità prospettica. Si può affermare ciò pensando non solo alla sua passione per quella tecnica rappresentativa che negli anni fiorentini in cui visse conobbe una rinascita esemplare grazie al contributo di Brunelleschi e dell’Alberti, ma anche considerando la densità del suo stile e la cultura pittorica di cui era impregnato. Nel primo caso avviene che, osservando un suo quadro, si rimanga colpiti dall’eleganza fantasiosa della scena, e che poi, da quella sintesi in perfetto equilibrio, emergano un numero inaspettato di particolari che la rendono così compatta. Mazzocchi e calici, zoccoli e sfere puntute, lance spezzate, elmi, brandelli di armature: il ripostiglio di uno scienziato alchemico che ha il suo ordine mentale non subito comprensibile, tutti particolari accurati e perfettamente finiti che il maestro ha pensato come tessere di un unico mosaico. L’autore Flavio Unia è nato a Roma nel 1974 dove ha frequentato gli studi di grafica pubblicitaria. Successivamente si è iscritto alla scuola di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara terminando il ciclo di studi all’Accademia di Belle Arti di Brera con il massimo dei voti. Vive e lavora a Bergamo come arredatore di case private, uffici…

Pontormo il genio scontento
ART , Biografie / 24 aprile 2016

Di Flavio Unia – Probabilmente l’influsso del Vasari è stato l’elemento decisivo per creare l’immagine tradizionale del Pontormo sfinito dalla sua arte e giunto alla fine, come leggiamo dalle sue pagine, “ morto dal dolore, restando in ultimo malissimo soddisfatto di se stesso”. In realtà Vasari non lo pensava così e disse che quelle erano le parole di altri. Personalmente lo considerava un valentissimo pittore che morì “ vecchio e molto affaticato dal far ritratti, modelli di terra e lavorare tanto di fresco…” vinto all’età di sessantacinque anni dall’“idropisia”. Ma il suo parere è rimasto in secondo piano ed ha ceduto il passo ad una voga che volle l’artista fiorentino tormentato dai pensieri e dalla solitudine, mai soddisfatto delle sue opere e del vivere, condannato ad essere un genio scontento. Disponibile sia in formato digitale che cartaceo !! Flavio Unia è nato a Roma nel 1974 dove ha frequentato gli studi di grafica pubblicitaria. Successivamente si è iscritto alla scuola di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara terminando il ciclo di studi all’Accademia di Belle Arti di Brera con il massimo dei voti. Vive e lavora a Bergamo come arredatore di case private, uffici ed enti pubblici. E’…

I Tasso una famiglia bergamasca
Biografie / 27 novembre 2015

Di Luca Stefano Cristini – Questo è un libro sui Tasso, la nobile famiglia bergamasca. La precisazione non è un semplice esercizio dialettico. Infatti si potrebbe obiettare che essendo originari della località Cornello in Val Brembana, tutti i Tasso sono in qualche modo bergamaschi. Tuttavia il complesso albero genealogico della famiglia che parte da tale Omodeo, un signorotto del XIII secolo nato fra le aspre montagne delle valli bergamasche, si dipana nel tempo in mille rivoli che hanno portato la famiglia a stabilirsi in tutta Europa, molti lontano da Bergamo, sempre occupando posizioni di prestigio. Il ‘500 fu il loro siglo de oro. Sono infatti quegli gli anni in cui furono consacrati come i migliori ed efficienti maestri di posta. In questa innovativa e rivoluzionaria professione insieme a quella in ambito poetico essi diedero i loro frutti migliori. Torquato Tasso ovviamente impera su tutti. Il nostro grande poeta rinascimentale. L’equivalente italiano per fama e genio creativo dello spagnolo Cervantes e dell’inglese Shakespeare, entrambi suoi contemporanei.

Sotto il segno del Leone: 100 anni fa nasceva Bruno Beneck
Biografie / 27 ottobre 2015

Di Riccardo Schiroli – Succede che una Federazione Sportiva decida di celebrare la figura di un suo ex Presidente, del quale ricorre il centenario della nascita. E succede che il cronista che si incarica del lavoro di ricostruzione biografica si imbatta in un personaggio inatteso: figlio di un artista, cresciuto secondo l’ideologia Fascista, divenuto militare nelle truppe coloniali africane, poi ufficiale nella seconda Guerra Mondiale. Durante la Guerra Civile è partigiano e, mentre svolge funzioni di collegamento tra l’esercito regolare americano e il Comitato di Liberazione, nota che i soldati: “si divertivano a lanciare l’uno all’altro con la mano destra una palla bianca e dura, grossa quanto una palla da tennis. La ricevevano, acchiappandola al volo con la mano sinistra protetta da un grosso guanto di cuoio…” . Bruno Beneck scopre così il baseball, sport del quale diventerà protagonista a livello internazionale come dirigente. Non prima di aver rivoluzionato il modo di fare pubblicità ai film, convinto gli americani a utilizzare Cinecittà per girare film e diretto “La Domenica Sportiva”. La sua, insomma, è davvero una storia da raccontare

Jean-Baptiste Lully. Il fiorentino della musica di Francia
Biografie / 27 ottobre 2015

Di Astor Palmieri – Jean-Baptiste Lully Il fiorentino della musica di Francia. Pur essendo nato in Italia, Lully è considerato in Francia una gloria nazionale. Infatti, in quel Paese svolse tutta la sua attività artistica e fu l’iniziatore del melodramma in lingua francese. Trattò tutti i generi musicali del suo tempo e ne creò di nuovi. Nel teatro diede impulso all’evoluzione degli spettacoli ideati in Francia: dal ballet de cour, alla pastorale héroïque, fino alla tragédie lyrique, creazione quest’ultima interamente ascrivibile a lui. Nonostante il grande successo riscosso negli ultimi anni a seguito della riscoperta della sua musica, in Italia la produzione artistica del compositore fiorentino è quasi sconosciuta e pochissime sue opere sono state rappresentate nei nostri teatri. La straordinaria vicenda del grande musicista, giunto in Francia all’età di tredici anni al servizio di madame de Montpensier e divenuto segretario di stato nonché padrone assoluto della musica d’oltralpe, è qui proposta in un’inedita veste divulgativa, comprendente la descrizione degli strumenti dell’orchestra dell’epoca, i costumi di scena e gli allestimenti scenografici, nella magnifica cornice di Versailles e Parigi al tempo di Luigi XIV. Il saggio comprende il catalogo delle composizioni di Lully e una recensione critica della discografia dal 1970…

Unbekannte Fuhrer – Hitler come non l’avete mai visto !
Biografie / 27 ottobre 2015

Di Luca Stefano Cristini – Non ci si appassionerebbe tanto all’approfondimento di uno dei periodi più bui e nefasti della storia moderna, se non fossimo così tangibilmente in presenza di un interesse caparbio volto alla comprensione di eventi assurdi, quasi inspiegabili ed ancora oscuri ed inquietanti. Ancora oggi, a quasi settant’anni dagli avvenimenti, ci si domanda come sia potuto accadere che un uomo dall’apparenza scialba e qualunque, sia diventato un personaggio storico di primo piano, in un crescendo sempre più mostruoso di accadimenti che resero la storia simile ad un’opera wagneriana dagli esiti tremendi, purtroppo assolutamente reali. La seconda guerra mondiale, infatti, secondo studi recenti, ha provocato la morte di oltre settanta milioni di persone ed un numero ancora maggiore di feriti ed invalidi; la distruzione di un incalcolabile numero di edifici, opere e strutture, pubbliche, private e militari in moltissime parti del mondo. In questa nostra modesta, ma appassionata ricerca, non ci occuperemo però della parte sanguinosa, bestiale e drammatica delle imprese di quest’uomo. Frugando avidamente nella vita privata di Hitler, alla ricerca di curiosità, aneddoti e notizie poco conosciute del dittatore nazista, analizzeremo invece il suo lato più intimo e personale, da piccolo borghese austrobavarese, innamorato dei cuscini…